{"id":39,"date":"2023-07-22T11:00:51","date_gmt":"2023-07-22T09:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/?page_id=39"},"modified":"2024-03-30T10:29:20","modified_gmt":"2024-03-30T09:29:20","slug":"1-listruzione-a-cambiano-dal-1564-al-1935-molti-i-primati","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/1-listruzione-a-cambiano-dal-1564-al-1935-molti-i-primati\/","title":{"rendered":"1. L\u2019istruzione a Cambiano dal 1564 al 1935: molti i primati"},"content":{"rendered":"\n
A cura di Teresa Martini ed Emma Mariotto<\/p>\n\n\n\n L\u2019istruzione dei giovani a Cambiano era curata dalla Comunit\u00e0 presumibilmente gi\u00e0 in epoca anteriore, ma nell\u2019archivio comunale se ne trova documentazione solo a partire dal 17 dicembre 1564, data in cui il Consiglio Comunale si radun\u00f2 all\u2019interno della Chiesa parrocchiale di San Vincenzo nella cappella di Santa Maria e alla presenza del parroco Antonio Montaldo raggiunse un accordo con il Reverendo Messer Antonio di Beanna di Castelnuovo d\u2019Hivrea, attestato dal relativo ordinato. La carta, piuttosto compromessa da macchie e sbiaditure, risulta di difficile lettura. Si riesce a ricostruire solo una parte del testo. Il canonico Felice Mosso, che ebbe modo di consultarlo circa cento anni fa quando era probabilmente meno rovinato, a proposito dei compiti assegnati al maestro e del relativo compenso, trascrive quanto segue: \u201cper reggere la schola di detto loco, monstrando la Gramatica et Doctrina alli figliuoli per scuti ventisei \u2026\u2026, una casa sufficiente per sua habitatione, carate di bosco sufficiente, uno letto con coperta<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n Nel 1572 la Comunit\u00e0 di Cambiano assume il maestro Andrea Aliberti prete, abitante in Vigone, con l\u2019incarico di \u201ccelebrar la messa prima e regger la scuola<\/em>\u201d, impegnandosi a \u201cmandare li buoi a Vigone per condur la sua roba a Cambiano<\/em>\u201d; cos\u00ec nel 1578 il maestro Reverendo Prete Bartolomeo de Sandroni accetta di \u201cservire alla Comunit\u00e0 per maestro di scuola e a celebrar la prima messa<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n La commistione tra compiti laici e religiosi dei maestri incaricati dalla Comunit\u00e0 verr\u00e0 definita in modo pi\u00f9 preciso nel secolo successivo.<\/p>\n\n\n\n Ordinati in AS 1: 17 dicembre 1564<\/p>\n\n\n\n Nel 1671 la Comunit\u00e0 nomina come nuovo maestro e cappellano il cambianese don Giovanni Battista Borgarello del fu Domenico in sostituzione di don Emanuele Matteo Nevole. Nella seduta del 12 novembre il Consiglio Comunale redige un articolato documento di capitolazione (cio\u00e8 una convenzione) in cui sono stabiliti gli obblighi ai quali egli \u00e8 tenuto. Don Borgarello dovr\u00e0 insegnare a tutti i ragazzi del luogo senza fare \u201cnessuna differenza n\u00e9 particolarit\u00e0 alcuna<\/em>\u201d e far loro recitare parti della dottrina cristiana. Gli scolari dovranno essere \u201ctenuti in ordine\u201d in chiesa e nel momento in cui verranno accompagnati alla balaustra per ricevere la Comunione.<\/p>\n\n\n\n Fra gli adempimenti religiosi pi\u00f9 significativi \u00e8 prevista la partecipazione a tutte le funzioni religiose e alle confessioni alle quali il maestro dovr\u00e0 condurre anche i fanciulli della scuola. Egli per\u00f2 non potr\u00e0 celebrare la messa prima di quella che verr\u00e0 officiata dal parroco, salvo che venga autorizzato dalla Comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Questo documento sancisce l\u2019accesso alla scuola per tutti i ragazzi (beninteso solo i maschi!) senza distinzioni o discriminazioni, garantendo loro cos\u00ec il diritto all\u2019istruzione. <\/p>\n\n\n\n Un passo importante questo per un paese come il nostro, considerato che l\u2019accordo \u00e8 predisposto nel Seicento. <\/p>\n\n\n\n Al maestro viene assegnato un percorso religioso da effettuarsi in parte in classe insegnando la dottrina cristiana e in parte accompagnando e seguendo i fanciulli alle funzioni religiose.<\/p>\n\n\n\n Ordinati in AS 4: 12 novembre 1671<\/p>\n\n\n\n La Comunit\u00e0 di Cambiano, come dimostrano i documenti precedenti, si mostr\u00f2 sempre attenta all\u2019istruzione dei suoi giovani ma, secondo la mentalit\u00e0 del tempo, non faceva eccezione e la riservava ai soli alunni maschi in quanto l\u2019istruzione delle donne era considerata superflua e quindi del tutto trascurata nella maggior parte dei casi.<\/p>\n\n\n\n A cambiare questa situazione fu l\u2019avvocato Giovanni Stanislao Grosso che con il suo testamento, aperto il 21 novembre 1837, disponeva una rendita annua perpetua di lire 140 derivante da un censo \u201cper stabilire una scuola per le ragazze povere\u2026nella quale si insegni i primi rudimenti della Dottrina Cristiana, leggere, scrivere, e fare quei lavori da figlia da una maestra a nominarsi dalla Comunit\u00e0 e dal Paroco a maggiorit\u00e0 di voto<\/em>\u201d. Il Comune accettava il legato Grosso solo il 17 aprile 1839, ma l\u2019apertura della scuola doveva ancora attendere.<\/p>\n\n\n\n Il sindaco Gaude si rivolse al conte Manfredo Bertone di Sambuy per avere degli utili consigli. Questi propose di costituire una societ\u00e0 anonima con denominazione \u201cSociet\u00e0 di Cambiano per l\u2019istruzione\u201d e capitale suddiviso in azioni della durata di dieci anni, che conferiva il diritto di mandare a scuola una ragazza per ogni azione. Questo avrebbe permesso di raccogliere delle somme che si sarebbero aggiunte alle 140 lire in modo da poter garantire il pieno sostenimento delle spese necessarie anche per le fanciulle povere. L\u2019insegnamento sarebbe stato svolto da due suore di Sant\u2019Anna che il conte si impegnava ad avere tramite trattative instaurate con la marchesa di Barolo. I locali e l\u2019alloggio per le suore vennero allestiti in una casa del Bertone vicina alla Parrocchia affittati, per una somma modesta, al Comune.<\/p>\n\n\n\n Ordinati in AS 17: 17 aprile 1839 <\/p>\n\n\n\n Il 21 settembre 1841 il Consiglio Comunale deliberava all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019acquisto dei banchi e dei mobili per l\u2019alloggio delle maestre utilizzando le tre annualit\u00e0 scadute e non ancora spese del legato Grosso pari a lire 420.<\/p>\n\n\n\n Nella stessa seduta si stabiliva \u201cdi concerto con questo sig. Priore Parroco il modo di conservare eterna la memoria del benefico Fondatore della Scuola sia con iscrizioni a porsi alla Scuola stessa che con periodiche preghiere a farsi dalle scuolare povere\u201d. <\/p>\n\n\n\n Il 2 novembre di quell\u2019anno la scuola inizi\u00f2 a funzionare: era la prima Scuola di istruzione superiore per le fanciulle del Piemonte e questo pu\u00f2 essere considerato un vanto per i Cambianesi. <\/p>\n\n\n\n Nel giro di pochi mesi molte persone facoltose, non solo Cambianesi, sottoscrissero le prime 100 azioni ed in seguito se ne aggiunsero altri. Tra gli azionisti spiccavano diversi sacerdoti, il conte Bertone di Sambuy, il medico Lorenzo Martini, Cesare San Martino conte della Motta, Silvio Pellico, il marchese di Cambiano Brunone Turinetti e la regina Maria Cristina. Il Comune di Cambiano ebbe 14 azioni per il legato Grosso e ne acquist\u00f2 altre 20 per poter far ammettere delle ragazze povere in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n Il programma della Societ\u00e0 di Cambiano per l\u2019Istruzione prevedeva anche l\u2019istituzione di una scuola infantile per ambo i sessi; pertanto, nel 1843 essa decise di aprire una nuova sottoscrizione, alla quale aderirono tra gli altri ancora la regina Maria Cristina, il cav. Manfredo Bertone di Sambuy, il marchese di Cambiano Brunone Turinetti, Michele e Gustavo Benso marchesi di Cavour.<\/p>\n\n\n\n La Scuola Infantile, con sede sempre nel palazzo di propriet\u00e0 del cavalier Bertone di Sambuy in cui era gi\u00e0 ubicata la Scuola per le fanciulle, inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 il 5 novembre 1845, affidata a una maestra laica, la signora Chiesa. Va sottolineato che essa fu tra le prime scuole infantili in Piemonte fondate su criteri moderni ed innovativi.<\/p>\n\n\n\n Intanto, il numero di fanciulle indigenti, che chiedevano di frequentare la Scuola superiore, ma non potevano essere iscritte in quanto non possedevano azioni, aumentava di anno in anno. Fu cos\u00ec che nella seduta del 1\u00b0 giugno 1858 il Consiglio Comunale, su progetto di una commissione apposita nominata il 4 novembre 1857, deliber\u00f2 l\u2019apertura di una scuola comunale di prima e seconda elementare nella quale \u201cfossero accolte tutte indistintamente le figlie\u201d. <\/p>\n\n\n\n Un secondo ordinato di pari data stabil\u00ec poi un accordo con la Scuola superiore per effetto del quale il Comune manteneva nella Societ\u00e0 per l\u2019istruzione 4 azioni e ritirava le altre per poter avere somme a disposizione da destinare alle due nuove classi femminili. Le due maestre nominate per le due classi comunali iniziarono l\u2019attivit\u00e0 didattica nel 1861.<\/p>\n\n\n\n A questo punto la Societ\u00e0 decise di chiudere la Scuola superiore e di dedicarsi esclusivamente all\u2019Asilo infantile e alla scuola serale per adulti, le altre sue \u201ccreature\u201d previste sin dall\u2019inizio dallo statuto di fondazione.<\/p>\n\n\n\n Il 29 novembre 1885, la Societ\u00e0 per l\u2019istruzione deliber\u00f2 la sua trasformazione in Asilo infantile ed il Consiglio Comunale ne approv\u00f2 il progetto il 23 gennaio 1886. La Scuola per l\u2019infanzia venne costituita in Ente morale, con un proprio statuto, approvato da Regio Decreto nell\u2019anno successivo. <\/p>\n\n\n\n Ordinati in AS 17: 21 settembre 1841<\/p>\n\n\n\n Ordinati in AS 20: 1\u00b0 giugno 1858 (pag. 3); 2\u00b0, 1\u00b0 giugno 1858 <\/p>\n\n\n\n Vedere anche Ordinati in AS 23: 23 gennaio 1886<\/p>\n\n\n\n Alla diffusione dell\u2019istruzione anche tra le persone meno abbienti contribuirono in maniera determinante molti personaggi facoltosi e illuminati, nati a Cambiano o legati per qualche motivo al paese e alle iniziative locali, con lasciti, borse di studio o altri sussidi: tra essi l\u2019avv. Giovanni Stanislao Grosso, il medico prof. Lorenzo Martini, il conte Manfredo Bertone di Sambuy, Giovanni Gribaudi, il marchese Cesare Ferrero di Cambiano, il fondatore dell\u2019Ospizio Vincenzo Mosso, don Anastasio Piovano.<\/p>\n\n\n\n Della borsa di studio istituita da Giovanni Stanislao Grosso resta negli archivi una testimonianza curiosa: il 20 maggio 1881 un ventenne Cambianese, certo Onorio Mosso di Antonio, presenta alla Congregazione di Carit\u00e0, in una elegante calligrafia, domanda per poter beneficiare della \u201cvacante pensione Grosso\u201d affermando che desidera \u201cdedicarsi intieramente all\u2019arte della pittura, per la quale egli sente una particolare inclinazione, e in cui comprova coi saggi qui annessi di avere una discreta attitudine\u201d (purtroppo, in archivio non si conservano i saggi citati nella domanda). Dichiara di svolgere lavori di calzolaio in via provvisoria, che il padre possiede solo una vigna in comunione con le sue sorelle e che frequenta all\u2019Accademia Albertina la scuola di Disegno di figura, Ornato ed Architettura.<\/p>\n\n\n\n La borsa di studio gli viene concessa ma, su ricorso di Simone Carena, viene revocata. Non abbiamo notizie in archivio sugli sviluppi della vicenda. In ogni caso, il giovane studente diventer\u00e0 il famoso pittore Onorio Mosso.<\/p>\n\n\n\n A proposito della borsa di studio istituita da Lorenzo Martini il cambianese prof. Piero Gribaudi (in una nota da lui apposta al suo libretto \u201dUn capitolo di storia del Comune di Cambiano\u201d) informa che egli ottenne questa borsa di studio grazie alla quale pot\u00e9 laurearsi in Lettere all\u2019Universit\u00e0 di Torino e diventare dapprima docente di Geografia e poi preside della facolt\u00e0 di Economia e Commercio nella stessa Universit\u00e0 nonch\u00e9 autore di numerosi testi.<\/p>\n\n\n\n Don Anastasio Piovano con suo testamento pubblico del 26 ottobre 1885 lascia i propri beni alla Congregazione di Carit\u00e0 affinch\u00e9 la loro rendita sia destinata \u201ca far studiare poveri giovani, e preferibilmente nella carriera ecclesiastica\u201d. Egli muore 5 giorni dopo, ma la Congregazione di Carit\u00e0 pu\u00f2 dare esecuzione alle sue volont\u00e0 soltanto nel 1935 perch\u00e9 i beni erano gravati da usufrutto a favore di Rosa Ughetti, nata Ruffinella, serva di don Piovano e perci\u00f2 la Congregazione dovette attendere la sua morte per assegnare la prima borsa di studio a Fasano Giovanni Battista di Michele che nel 1935 frequentava l\u2019Istituto San Giuseppe a Rivoli.<\/p>\n\n\n\n Archivio Congregazione di Carit\u00e0: in ACC 51 (domanda presentata da Onorio Mosso)<\/p>\n\n\n\n Ente Comunale Assistenza: in ECA 46 (testamento di don A. Piovano copertina o prima pagina della scheda testamentaria)<\/p>\n\n\n\n A cura di Teresa Martini ed Emma Mariotto L\u2019istruzione dei giovani a Cambiano era curata dalla Comunit\u00e0 presumibilmente gi\u00e0 in epoca anteriore, ma nell\u2019archivio comunale se ne trova documentazione solo a partire dal 17 dicembre 1564, data in cui il Consiglio Comunale si radun\u00f2 all\u2019interno della Chiesa parrocchiale di San Vincenzo nella cappella di Santa […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/39"}],"collection":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":196,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions\/196"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wp-cambiano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}<\/figure>\n\n\n\n
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